Certe volte la vita e le situazioni in cui ti trovi coinvolto somigliano a una nuotata.
Nella maggior parte dei casi, però, non è una di quelle nuotate piacevoli e rilassanti, giusto per il gusto di nuotare; nella maggior parte dei casi somigliano più a una gara o peggio, a una prova tempi.
certe situazioni sono una sfida con se stessi, il prezzo da pagare per arrivarci alle gare (e alle medaglie, s’intende). Certe volte è una prova di km, non finisce più e inizi a sentire la stanchezza, le braccia che non ti sorreggono, i polmoni che scoppiano, il traguardo sempre più lontano e il cronometro inflessibile che continua ad andare avanti.
Ma nel nuoto vale una regola d’oro: la resistenza e la velocità sono la conseguenza di uno stile efficace.
La forza è sempre una grande alleata, ma per nuotare ci vuole tecnica. i movimenti devono essere puliti, precisi, coordinati, la posizione giusta, il respiro ritmato. In poche parole ti basta sbagliare una minima inclinazione della testa o della mano, perdere il ritmo per un istante, respirare troppo o troppo poco e tutto è vanificato. E’ un po’ come quando in barca vuoi stringere troppo il vento: le vele si sgonfiano in un istante e finisci prua al vento.
Certe situazioni ti mettono così tanta pressione che inizi a scalciare, sbatti le braccia sull’acqua con troppa forza e praticamente smetti di respirare. Il risultato è che ti agiti così tanto che smetti anche di nuotare, in 50 metri hai esaurito le forze, la testa inizia a girare e la gara è compromessa.
A questo punto rimane una sola cosa da fare: migliorare lo stile. Allungare le braccia, ritmare il respiro, sollevare il sedere, trovare la giusta andatura.
Anche la vita, io credo, è una questione di andatura. puoi accelerare e rallentare, ma non puoi andare lontano ad un’andatura che non ti appartiene.
Quando tutto sta andando nel verso sbagliato tu migliora lo stile.
Quando la stanchezza si fa sentire non pensare a quante vasche mancano, pensa a quanti metri mancano alla virata e mentre lo pensi sarai già al muro e mentre ti compiaci di esserci arrivato sarai già a metà della vasca successiva. Una bracciata dopo l’altra, senza dimenticarsi mai di battere i piedi.
Trova il tuo ritmo e quando sei stanco correggi perchè alla tua andatura puoi andare dappertutto, è l’andatura sbagliata che non ti porta da nessuna parte.